giovedì, 15 maggio 2008

U finale di campionato tiene bisogno di quaccuno che nella sua infinita saggiezza mette le cose apposto e nella grazzia del Signore.
Cè bisogno dell'abbitro giusto che fischia allegro o fà u ceco di sorrento asseconda dei momenti.
Cè necessità di fari chiarezza su chi và a Parma e chi a Catania. Io propongo di far incontrare le tifofituserie al casello di Eboli per uno scontro a colpi di mozzarelle di bufala colla diossina.
Cè poi bisogno di orcanizzare i festeggiamenti e le disperazzioni delli uni e delli altri. Si chiama Alemagno e la Moratti e si insicura l'ordine pubblico nelluno e nellaltro caso.
Io, nella mia infinita perseveranza di uomo che sà e che vede e perciò sà, dico che vince u migliore e che comuncue vada và a schifìo. Auguri. 

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categoria:nazzionale del pallone
lunedì, 12 maggio 2008

Io penzo che non cè nente di male se uno prima di addiventare capo del senato ebbe circostanze favorevoli colla famigghia. Poteva forse immaginarisi quando si pigghiava un cannolo con noialtri che un giorno fusse nnominato addi rittura capo del senato della rrepubblica?
E vogliamo farcene una colpa a uno che, povero cristiano, non ebbe quella giusta intuizzione?
Stiamo parrando di pessone politiche, signorimiei, non di maghi, prestigiaturi, chiromanzi, lettori di menti, futuristici, jocatori di palle di vitru.

Forse, invece, è una indelicatizza se prima il cristiano inquestione addiventa capo del senato eppoi, quando ha finito la carica, diventa amico nostro. Accussì non ha senzo. Nè per iddu, nè per noialtri, che con un penzionato non teniamo cheffare. Al massimo lo compagnamo ai giardinetti.

Comuncue Schifani senza rriporto penzo che iè chiù istituzzionale di Schifani con.

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categoria:cose di politica, cose di famigghia
venerdì, 09 maggio 2008

Che Cadderoli sta a Gheddafi con un ficu dindia sta al culo di un povero cristiano lo poteva capire pure un picciriddu di cingue anni senza licenza alimentare.
A mia più che un ministro della facilitazzione pare chiù un calcio nei cugghiuni con stivale rinfozzato.

Adesso che mi trasono clandestini a Lampedusa senza rregolamentazzione, vogghiu sapere se u governo nuovo rrispetta i patti con noialtri che sono:

1) trentacingue peccento dei clandestini a noialtri per usi svariegati

2) venti peccento scomparsi senza bì e bà e chi là visto

3) quaranta peccento alla polizzia che ci fà bedda ficura e ci stampa le rrelazioni annuali coi numeri gonfiati

4) u rresto se sopravvive ci facciamo la sanatoria e li facciamo diventare cittadini italiani unpò colorati che ci votano alle prossime elezzioni 

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categoria:cose di politica, cose di famigghia
giovedì, 08 maggio 2008

Messaggio numero 1:
Caro Cavagliere, per darmi un segnale ca mi penzi intenzamente non cera bisogno di un siciliano alla giustizzia. Non siamo accussì scimuniti. Grazzie.

Messaggio numero 2: ma chemminchia di paese è Gravina di Puglia? Puttusi, strate sminchiate, case sdiroccate, statue che cascano. E non per volontà pricisa degli uomini, ma pecchè u paese è propio una fetenzia che fà accua da tutti i lati.
(noialtri, che come dissi non siamo scimuniti, peresempio teniamo le cartine sempre aggionnate con i puttusi e le statue assassine delle città per far bene i travagghi e per non lasciare nente alcaso. Noialtri teniamo la fetenzia pilotata. Siamo la cabbina di rregia della fetenzia).

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categoria:cose di politica, cose di famigghia
mercoledì, 07 maggio 2008
Bene.
Adesso fozza con questa beneditta scuatra di govenno. A mia i gionni di attesa e facinnamento mi sfastidiano assai e mi procurano anzia e difficultà di penziero.
Certo, Cadderoli facilitatore mi fà unpò stranizza. Come dire metto una melanzana nella granita di gelsi e poi dò un calcio nei cabbasisi al barista che non centra nente. E questa a mia non mi pare facilitazzione.
Vabbè. Poco male. Con questo govenno si faranno sfavillie. Accominciare dal bollo auto e dall'ici che di machine e di case noialtri della famigghia ne teniamo a bastanza per fare u Pil della Norveggia.
Poi ponti, strate lastricate, giudici di asfalto, montezzemolo meid in itali che deve rricordare però che quel travagghio già lo facciamo bene da tanti anni noialtri modestamente.
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categoria:cose di politica, cose di famigghia
martedì, 06 maggio 2008

Caro Gianfranco F.,
se passa questa minchiatona ca dicisti ieri a Potta a Potta che iè chiù grave assai abbruciare na bandiera di ammazzare un cristiano per una sigaretta, allora penzo che io e i picciotti tutti possiamo stari trancuilli e beati.
Ma sì: abbruciare una bandiera iè come ammazzare un popolo intero. Simbolicamente.

Adesso pecciò vogghio che in questo puttuso fituso di priggione di 41bbiss ci mettete quelli che tengono prurito all'accendino. Noialtri le bandiere le rrispettiamo di cuassiasi colore. Macari quacche vota ci involgiamo le pessone che non ebbero rrispetto della famigghia. Simbolicamente.  

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categoria:cose di politica, cose di famigghia
lunedì, 05 maggio 2008

Se poniamo un caruso va in passeggiata sul corso di Verona (ma anche di San Vito lo Capo) e invece che la fimmina Giulietta desiderosa di attenzioni galanti dal balcone incontra cingue picciotti sciavariati di testa che ci chiedono una sigaretta e lui ci dice: accatativilla coi piccioli vostri che questa iè l’ultimo desiderio prima della mia esecuzione. Allora issi sono tenuti di sminchiarlo di legnate, come da legittimo desiderio.

In tutti gli altri casi, se invece loro lo sminchiano pecché iddu si arrifiutò di farci venire a loro un bel canchero ai polmoni, allora iddi non si meritano manco la cenere dei miei sigari ciancicata negli occhi e sono da legnare bene erripetutamente sui cugghiuni e poi di lì rrisalire fino ai denti fino a farne frattaglie manco buone per li cani scnauser, quelli che pure coi nazzisti si piacciono assai, pecché sono cani anche loro.  

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categoria:pinionismi
venerdì, 02 maggio 2008
Mi dissero che nell'internet virtuale ciascuno può leggere l'esibizzione pubblica dei piccioli che nel 2005 gli taliani dicevano al Visco. Picciotto caro, io so che tu che vieni a taliare nel mio bloggo curioso sei (e assai) di sapere se noialtri metteremo sul uebb il nostro elenco coi nomi di famigghia di chi i piccioli invece di darli all'Agenzia delle Entrate, all'otto permille dei parrini o allente inutile per la Ricerca sul Naso Lefantino, li diede in custodia cautelare a noialtri che di fruttarli siamo abbili e capaci. Mi pare beddo evidente che noi siamo pure garanti della praivasi e trapiantiamo nell'etna i cabbasisi di chi putacaso i nomi se li facesse scappare.
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categoria:cose di famigghia, cose di piccioli
venerdì, 02 maggio 2008

Velodebbo dire: non sono nente daccordo nell’intitolare una piazza alleroe Mangano.

Iddu pure se lo meritasse: era un picciotto fedele, di creanza, e di panza, di ar core, ma se qui accuminciamo a ntitolare piazze e strate sfaltate aqquesto eqquello (basta che morto sia e che tenga un ergastolo di merito) allora non finiamo più di costruire avvanvera e non ci bastano muratori e lapidi di marmo dica rara.

Piuttosto dicissi che subbito, prima che il Signore se li siede comodi alla sua destra, questi amici di famigghia vanno glorificati con dedicamento:

Andreotti Giulio, ci titoliamo il ponte sullo stretto perché iddu fece il possibbile per collegare la Sicilia al continente, permettendoci di prendere il nostro comodo posto aRroma in tempi non sospetti

-  Marcello Dell’Utri, ci targhiamo u teatro Politeama di Palermo che premiasse la teatralità delle sue maschere, l’inventiva dei suoi discorsi, la bilità di stare dietro le quinte e fottere le quarte, le terze, eccussì via

-   Salvatore Cuffaro, a iddu ci titoliamo u lungomare che così quando uno ci cammina colla mugghiera pettoruta sottobraccio allei ci viene subbito vogghia di cannolo

Per il sotto inscritto?

Fate voialtri.

 

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categoria:cose di politica, cose di famigghia
martedì, 29 aprile 2008

Ora ca vi pigghiaste pure Rroma vinne u momento di rriflettere su questa cosa della sicurezza.
A mia piace u fatto che parrate tanto dei rrumeni e vi scuddate di noialtri che non teniamo bisogno di presentazzioni e convenievoli. Iè che quando in città cè buddello, in campagna si stà nella grazzia del Signore. E questo è bene.
Penzavo ieri trammè e mè che questi rrumeni possono essere buoni da usare per trafici di depistamento. Domani debbo pottare cingue tonnellate di coca da quì a lì? Pigghio uno ca si chiama Radu quaccosa e che tiene la faccia del malacristiano e ci dico: senti Radu stasera puoi fare la qualunque, sentiti libbero e non fare complimenti, si accomodasse. Ci sono fimmine, droca e ville da sminchiare a volontà.   
Poi chiamo a Tizzio del giornale che ci faccio fare lo scup appresso a Radu contanto di fotografie e video su yu tubb.
Ecco che le cingue tonnellate passano lisce lisce.
E inzieme a isse passa liscio liscio pure u sindacu eia eia alalà.

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categoria:cose di politica