Che una mugghiera chiede scuse pubbliche al signore marito suo Bellusconi S. è cosa di inaudibbile complessità e irriverenza. Di perdita dìonore del picciotto in questione. Di riprovanza di tutta la famigghia che finquì lo aveva accolto come un caruso bisognoso di luce, saggezza e appalti, oltrecchè di trapianti, di plastiche fasciali, di buttane d'alto bbordo.
Ci vengo addire che pure nella socetà fluida le conna rrimangono solide e infliggono nel costato più della spada di un soldato. Si taliano anche più di un ripetitore tivvù. Sono la metaffora del conflitto di interessi di pilu. Una fimmina fiera e bbuona come la signora mogghie Veronica deve averne ngoiati di fichi dindia per sputazzare tali spinazze da u culu dei gionnali. Fimmina di dignità ferita a muzzucuni mi pare.
Tutti cibballano e cirridono e tutta la famigghia cifà la figura del babbalucco nella rete televisiva.
Cose accussì o si rrisolvono col cuteddu nella panza di lui o nella panza dillei, ogni cosa altra iè da scugghiunati cacasotto.
(essò chestamminchiata di conna decennali è nesciuta oggi per oscurare la vera notizzia del mio compleanno. Tantiauguri ammè)
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categoria:cose di politica, cose di famigghia
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