U momento propizzio iè. Cè confusione nella politica italiana: quello che cerca conzenzo tra i gazzebi, quello che cerca rrassicurazzioni, carizze sulla testa, vai bene accussì, quello che incontra a tutti, pure la delegazzione di amanti dei cani e gatti, manco fusse u papa o u presidente della rrepubblica delle consultazzioni.
Cè quello che cancia i nomi e quello che cancia idea. Tutti inzieme però cercano la megghiu legge lettorale per pigghiare chiù voti e potere. Per ora questo, poi forse ci sarà tempo per le altre rriforme costituzzionali come la rrevisione di questa fetenzia del 41bbis che mi sfastidia la minchia. U conflitto di interessi e tutte le altre storie che rriguardano u Cavagliere cè da aspettare ancora unpoco. Facciamo cuindici o ventanni. U tempo ggiusto che Iddu si pigghia l'aereo pessonale, cingue amanti, l'appunto scritto con il numero di conto dei piccioli offscior, la Sardegna, u Colosseo e si và a infilare beddu trancuillo in un isola tropicana.
Ma penziamo prima a questa benedetta legge lettorale. Cè quello che la vuole accussì e quello nò, quello bianca e quello niura. Io mettissi tutti daccordo col mio Bernardellum che prevede:
- u sbarramento al 5%: Chi non versa questa cuota, i picciotti non lo fanno trasire in Pallamento
- premio di maggioranza: che visto che siamo noialtri la maggioranza,iè nostro
- seggio accompagnato: vecchi, indecisi, contrari, scettici li portiamo fino a intra u seggio alfinchè non si sbagghiano a mettere la croce
- uninominale secco: se ti pigghiano i sbirri puoi fare solo un nome dal giudice: il tuo








