Dissero che la carusa Emanuela Orlandi rrapita fù da parrini che invece della cotta vestivano la magliana. Dissero che u santuomo di Marcincus (che noi nel bisness lo chiamavamo come Marcio) la tenne come ostaggio per dare segnali di politica vaticana al santuomo Andreotti (che noialtri nel bisinèss delli amici lo chiamavamo solo Iddu). Dissero poi che la poverina fù fatta scompariscere in una betoniera eppoi in un pilone stratale di cemento appresa rrapida. Dissero solo minchiate.
Eqquì mi fermo perché non ci venissero ora le vogghie di fare l’analisi llogica di tutti i piloni stratali per capire che cè in questo chi stà in quello! O di cementare macari Porta Porta o le minne della parietti. Dallautopsia dei muri nescerebbe un vivammaria di nomi eccognomi che poi non bastano quelli della scientifica a fare lappello ai piloni medesimi e Larussa ci deve impegnare l’esercito che ci avanza dalla guardia alla munnizza napoletana.
Dissi io di lasciare in pace i motti addummisciuti nel cemento, se volete in cancio vi do l’indirizzo del Marcio. Iddu sta in bona salute a fare u parrino in una bedda chiesetta mmericana e come perpetue tiene Salvo U' Schiantato e Nicola U’ ngliese che ci fanno pure guardia al corpo e all’anima sua.
Ditemi voialtri se debbo pure disbrigare cose accussì… questo caldo mi fa schiantare e tengo vogghia assai di una granita al gelso che puttroppo qui in priggione mi portano solo u venerdì. Macari anticipo il pizzino settimanale per Alfanuccio beddo e ci dico di risolvermi questa questione.

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