martedì, 16 settembre 2008

Nella Merica fallì una banca grande come deci compagnie di bandiera.

La lasciarono scamazzare senza pietà e i cocci sono di chi sbagghiò a credersi il Padreterno coi piccioli degli altri.

In Ammerica penzano che dalle ceneri di una banca nascono banche più forti e capitalistiche.

In Italia partecipiamo tutti al salvataggio di una compagniuccia di bandierina china china di rraccomandati che va affondo come le zinne prefabbricate di Luxuria all’isola dei Formosi, e le sole ceneri d’aspettarisi sono quelle dei sigari di Colanninno, buone per concimare il giardino di Arcore, che poi un giardiniere abbile a potare i frutti glielo troviamo nuovamente noialtri.

Chivvuole intendere in tenda, gli altri come sempre in bisiness class.

Il maestro è sempre unico (e irripetibbile). Modestamente.

postato da: bernardop | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1    17 Settembre 2008 - 11:25
 
Se qualcuno fallisce un altro gioisce. Pensate a quanti amichetti dei vari manager (già super pagati) avranno ricevuto soldi e mutui lasciando a garanzia qualche gallinaio o capannone abbandonato! Nulla si crea e nulla si distrugge i soldi si spostano di tasca.
Quello che rimane certo è che a pijarlo in culo saranno sempre gli stessi, a meno che non ci sia stata la flautolenza, in tal caso in Merica nun scherzeno e schiaffeno tutti i top capi ar gabbio. Ma è difficile beccalli in bancarotta flautolenza
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categoria:cose di politica, cose di piccioli