Quando era ggiovane io alle caruse ci rregalavamo al massimo un fulard di seta casciamir, una passiata fuori del paese abbordo di una fiat131, un anello di oro zacchino che voleva significare maritarsi e subbitamente. Adesso sento che abbramovicc rregala un pezzo di luna alla sua femmina.
Cosa che vuole significare che non aveva trovato nente nei negozzi sulla terra o che macari li aveva trovati chiusi. Oppure, cosa che mi sembra giusta e sacrosantissima, che i giovani di oggi con i piccioli a scatafottere valgono un quarto della minchia di chi un tempo per amore faceva fuoca e fiamma pure se nella sacchetta teneva solo nente ammiscato a zero.








